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I sapori di casa

Inserito da on 6 giugno 2012 – 08:53

Avete mai chiesto ad un italiano che vive all’estero qual e’ la cosa che più gli manca? Provate ad indovinare … ebbene sì, e’ proprio la cucina italiana. Nonostante esistano nel mondo diversi ristoranti italiani, di ogni tipo e tradizione, e’ alquanto difficile trovare gusti o sapori, esattamente identici a quelli riscontrabili nel cibo italiano, in Italia. Le salse e i sughi sono diversi, il vino e’ quasi acquoso, la pasta stessa sembra avere un gusto diverso. Perchè? Sembra che questo dipenda dagli ingredienti, che essendo coltivati o addirittura fabbricati in stabilimenti all’estero, non riescono a fornire quella “x”, a cui gli italiani sono fortemente affezionati.  Se il portafoglio lo permette, e’ ovviamente possibile acquistare qualche prodotto italiano nei “supermarkets” internazionali all’estero, che vendono prodotti importati di ottima qualità, ma ahimé a prezzi sbalorditivi.

L’Italia e’ un Paese incantevole e ciò che sembra essere apprezzato maggiormente dagli stranieri e’ la varietà gastronomica che ogni singola regione offre. Dal nord al sud, dall’est all’ovest, ogni regione presenta un tipo di cucina distinta e meravigliosamente unica, basata su ingredienti del luogo e ricca di storia e tradizione.

Io sono nata e cresciuta in Liguria, la patria dei ravioli al sugo, dei pansòuti in salsa di noci, della focaccia, farinata, delle trenette al pesto …. La cucina ligure, benché limitata nella gamma di ingredienti, offre in realtà un’ ampia scelta di piatti prelibati, la cui preparazione richiede una inesausta pazienza.  A tale proposito vorrei fornirvi un paio di ricette per fare con facilità e in economia due delle principali “salse” o condimenti liguri.

Pesto alla Genovese.

Considerato un simbolo gastronomico indiscusso di Genova nel mondo, si presenta in più varianti. La ricetta originale, risalente al 1848, presenta un modo di preparazione diverso da quello da me riportato. Il frullatore, da me citato, offre vantaggi nei tempi di preparazione , ma d’altro canto, sembra che il pestello in legno e il mortaio, siano ancora oggi considerati indispensabili per ottenere il giusto sapore. A voi la scelta.

Ingredienti: 4 mazzi di basilico (se possibile di Genova Pra’), 50-70 grammi di formaggio grattugiato, una manciata di pinoli (e/o noci), 2/3 spicchi d’aglio, un pizzico di sale, olio extravergine di oliva.

Lavate le foglie di basilico e lasciatele asciugare per qualche minuto. Assicuratevi che siano ben asciutte prima di utilizzarle, altrimenti si comprometterebbe la riuscita del pesto. Mettete nel frullatore gli spicchi d’aglio (precedentemente sbollentati , per smorzarne il gusto forte)i pinoli e il sale. Azionate il frullatore e man mano aggiungete l’olio e il basilico. Una volta ottenuto un composto omogeneo e cremoso, aggiungete ancora un po’ di olio di oliva e il formaggio grattugiato. E’ inoltre suggeribile utilizzare un po’ di formaggio pecorino grattugiato. Per conservare il pesto, occorre versarlo in un vasetto e coprire la salsa con olio. Il pesto si usa per condire trenette, lasagne, trofie, gnocchi di patate , spaghetti e si usa anche nel minestrone alla Genovese.

Salsa di noci.

Ingredienti: 300 grammi di noci, 3/4 spicchi d’aglio, olio extravergine di oliva, acqua, 50-70 grammi di formaggio grattugiato.

Sgusciate le noci. Mettete nel frullatore i gherigli e gli spicchi d’aglio, precedentemente sbollentati. Azionate il frullatore e aggiungete man mano un po’ di olio di oliva. Versate il composto in una ciotola, aggiungete un po’ d’acqua e il formaggio grattugiato. A piacere, aggiungete un po’ di panna, per ottenere un composto più cremoso. La salsa di noci si usa per condire pansòuti, tortellini, fettuccine e gnocchi di farina di castagne.

La tradizione gastronomica a cui ognuno di noi e’ legato per nascita, e’ qualcosa che resta dentro per tutta la vita. Nel mio caso, il pesto e la salsa di noci, così fortemente radicati nella mia esperienza culinaria, hanno un sapore familiare, che associo al concetto di “casa”, in qualunque parte del mondo io sia. Il solo odore, o meglio profumo, mi ricorda dei momenti di vita, dei luoghi, delle persone care, e vi assicuro che questi due elementi della tradizione ligure sono la cosa che più mi manca quando mi trovo all’estero, o semplicemente in altre regioni in Italia.

Il cibo non e’ solo necessità, ma anche cultura, tradizione ed esperienza di vita, e ogni ricetta racchiude tale magia.

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