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Per cominciare: l’ABC

Inserito da 5 Comments

Di ritorno dal Burkina comincio a mettere ordine nella testa e nei bagagli fatti alla rinfusa. Comincio così a pubblicare un po’ del materiale preparato per le mie lezioni con gli studenti dell’IPS. Questa è la prima lezione in assoluto che ho fatto con gli studenti del primo anno. Circa 30 ragazzi sui 20 anni, con lezioni di 3 o 5 ore per un totale di 30 ore (concentrate, per problemi di organizzazione dell’orario, in una decina di giorni), e tenerli concentrati per tutto quel tempo non era una passeggiata.

Questa prima lezione l’ho usata per introdurre l’alfabeto (dal momento che parlano francese l’anno scorso l’ho dato un po’ per scontato, invece mi sono accorta che si fanno molti più problemi di quanto pensassi, probabilmente perché loro imparano il francese da una delle lingue locali, lingue difficilissime e non indoeuropee, con suoni e struttura grammaticale diversissima). Inoltre ho cominciato a introdurre un po’ di lessico relativo alla classe e alcune strutture comunicative di base.

Per prima cosa ho introdotto l’alfabeto con le immagini, leggendo in modo chiaro ogni parola, e facendo notare che nell’alfabeto italiano mancano alcune lettere (KJXWY) e spiegando che in Italiano si leggono tutte le lettere così come sono scritte. Poi ho spiegato che per fare lo spelling di una parola o di un nome in Italia si usano le iniziali delle città, ma dal momento che non conoscono le città italiane noi useremo questo schema. Ho fatto lo spelling del mio nome alla lavagna, per fare un esempio e ho chiesto ad ogni studente di fare lo spelling del proprio nome e cognome (esercizio utile anche per imparare a conoscersi e dal momento che erano più di trenta non è stato facile imparare tutti i nomi).

A questo punto ho cominciato a introdurre espressioni come “Come si scrive…?”, “Si scrive …”, “Come si chiama questo in italiano?” (indicando un oggetto della classe), “Si chiama …” e ripetendo sempre l’esercizio dello spelling.

Ho diviso la classe in gruppi di 3 o 4 studenti, e ho dato a ciascun gruppo un foglio 2. Questo foglio va preparato in questo modo: si tagliano le immagini e dietro ogni immagine si scrive la parola corrispondente ben chiara. Si mette poi il mucchietto con le immagini a faccia in su. A turno uno studente prende una carta, legge (soltanto lui) il nome scritto dietro. Gli altri studenti chiedono “Come si chiama questo in italiano?” e lo studente risponde “Si chiama TAVOLO”, gli altri chiedono allora “Come si scrive” e lo studente risponde facendo lo spelling “Si scrive T come tigre, A come aereo, V come vino, O come orso, L come letto e O come orso” (usando le parole dello schema dato in precedenza). Dopo che gli altri hanno scritto la parola lo studente corregge i compagni e per ogni parola scritta correttamente si aggiudicano un punto. Si procede poi ad un altro studente del gruppo. Una volta finite tutte le parole da scrivere vince il gruppo che ha accumulato più punti in totale tra i suoi partecipanti.

Gli studenti si sono divertiti perché hanno cominciato subito a parlare e a imparare parole nuove e anche frasi semplici, e soprattutto non sono più dovuta tornare sull’argomento.

Livello: A1

Obiettivi comunicativi: chiedere come si scrive/si dice una cosa in italiano.

Contenuti linguistici: l’alfabeto.

Obiettivi socio culturali: lessico della classe.

Scarica qua il materiale di lavoro:  L'alfabeto (14020 download)

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  • Bella l’attività con le carte. Mi sa che te la rubo. Domani inizio ad insegnare a migranti per la prima volta. Non so cosa aspettarmi visto che ho sempre insegnato LS a anglofoni. Ma non vedo l’ora. Questo mi darà senz’altro l’occasione di creare del materiale nuovo che ti spedirò.

    • E noi non vediamo l’ora di vedere quello che ci manderai!

  • Diana Bonifaci

    Mi piace l’attività, la provo per la mia taster lesson 🙂

  • Chéfie Ben Mohamed

    .” Si mette poi il mucchietto con le immagini a faccia in su”. per favore spiegami questo gioco e soprattutto questo parte. Grazie

    • E’ un gioco che ha lo scopo di praticare le espressioni presentate nelle attività precedenti. Bisogna preparare le carte come spiegato, in modo che per ogni cartina ci sia da un lato l’immagine e dall’altro il suo nome scritto, e si mette il mucchietto delle carte con l’immagine rivolta verso l’alto (in modo che non si veda la scritta). A turno uno studente prende una carta e vede il nome scritto dietro (solo lui), il compagno può quindi chiedere come si chiama e come si fa lo spelling. Spero di essere stata più chiara.